
STATUTO
Premessa
La Federazione del Movimento Scout Italiano – FederScout – (già Federazione Scautistica Italiana), nasce in Roma il 2 febbraio 1986 ad opera delle Associazioni Scout A.G.E.S., A.M.I.S., A.S.G.E., C.N.S., e con la collaborazione della Confederazione Europea dello Scautismo.
Con delibere dell’Assemblea Federale del 20.06.2004 e del 05.03.2006 ne viene modificato come segue lo Statuto.
Parte I – Principi generali
Articolo 1 - DENOMINAZIONE
Tra le Associazioni Scout che aderiscono al presente Statuto è costituita una Federazione che assume il nome di: “FederScout” - “Federazione del Movimento Scout Italiano”.
La Federazione ha una struttura democratica e può accogliere tra i propri soci Associazioni ubicate in qualsiasi zona del territorio nazionale purché rette da uno Statuto nel quale sia dichiarata l’aderenza dell’Associazione stessa ai Principi Fondamentali del Metodo Scout così come delineati dal Fondatore del Movimento, Sir Robert Baden- Powell, in tutte le sue opere.
Il suo simbolo è un giglio bianco con contorno blu e un trifoglio più piccolo sovrapposto di colore celeste.
Articolo 2 – SEDE FEDERALE LEGALE
La Sede federale legale viene stabilita, pro tempore, in Roma, in via Colle Aurelia 1100 – interno 5 – 00166 Roma.
Essa potrà essere spostata in altra sede, senza necessità di modificare il presente Statuto.
Articolo 3 - PRINCIPI GENERALI
La FederScout ha finalità di promozione sociale; si propone la collaborazione fra le Associazioni aderenti per favorire la realizzazione dello Scautismo secondo il metodo enunciato da Robert Baden - Powell, in tutti i suoi scritti, nell'ambito pedagogico, morale, sportivo e scientifico.
La FederScout rifugge da qualsiasi fine di lucro; i suoi proventi non possono, in nessun caso, essere divisi tra gli associati, anche in forme indirette; essa ha rispetto della libertà e dignità dei suoi soci, delle diverse convinzioni metodologiche, religiose e politiche ed è dichiaratamente apartitica.
Articolo 4 – OGGETTO SOCIALE
Finalità essenziali della FederScout sono:
a) promuovere, nello scautismo Italiano, un'unione proficua ed un'efficace collaborazione;
b) fornire ai propri Soci una rappresentanza a livello nazionale ed internazionale;
c) gestire in forma centralizzata alcuni mezzi e servizi necessari o utili ai propri Soci;
d) realizzare l'interscambio di informazioni ed esperienze tra i suoi aderenti;
e) promuovere le attività scout anche al di fuori dell’ambito dei propri soci o Federale;
f) diffondere il metodo scout;
g) aiutare i propri soci a realizzare i loro fini istituzionali.
Mezzi per la realizzazione di tali finalità sono:
- la Formazione dei Capi;
- i Rapporti Internazionali;
- l’Organizzazione di Attività Tecniche Scout e di Incontri per gli iscritti dei propri Soci;
- la Stampa Federale;
- Tutti gli altri mezzi che gli Organi Federali riterranno utili all’uopo.
Parte II – Soci ed Organi
Articolo 5 – CATEGORIE DI SOCI
I Soci della FederScout si distinguono nelle seguenti categorie:
- Soci Effettivi;
- Soci Aggregati;
- Soci Onorari.
Articolo 6 – SOCI EFFETTIVI
Soci Effettivi sono le Associazioni Scout che aderiscono alla FederScout.
Articolo 7 – SOCI AGGREGATI
Rivestono la qualifica di Socio Aggregato le Associazioni Scout che abbiano fatto richiesta di adesione alla FederScout e che siano state accolte come tali dall’Assemblea dei Soci, secondo le modalità previste dal presente statuto.
Tale qualifica è mantenuta fino al verificarsi di una delle seguenti possibilità:
a) ammissione con qualifica di Socio Effettivo;
b) rigetto della domanda di adesione;
c) rinuncia da parte dell’Associazione richiedente.
È tappa fondamentale e propedeutica per l’ammissione alla Federazione e la sua mancanza, o il mancato rispetto delle norme che regolano la FederScout, comporta l’impossibilità di esserne ammessi.
La qualifica di Socio Aggregato comporta diritto di voto esclusivamente consultivo, non da diritto ad assumere impegni a nome della “FederScout”, né all’utilizzo dei distintivi federali, salvo diversa deliberazione assembleare.
Le Associazioni che rivestono tale qualifica possono partecipare alle attività federali ed usufruire dei servizi forniti dalla Federazione stessa. Pagano una quota federale ridotta e determinata in maniera forfetaria dall’Assemblea Federale.
La qualifica di Socio Aggregato viene attribuita a quei Soci Effettivi che scendono sotto la soglia minima di 30 iscritti, fino a quando non potranno riacquistare la categoria persa, oltrepassando la soglia dei 30 iscritti.
A giudizio dell’Assemblea Federale detta qualifica può anche essere attribuita in modo permanente ad Organizzazioni a carattere Scout che desiderano collaborare con la FederScout, ma non possono o non desiderano entrare a farne parte a pieno titolo.
Articolo 8 - SOCI ONORARI
La qualità di Socio Onorario può essere conferita a persone fisiche che, per particolari meriti sociali, nello Scautismo e/o nella FederScout, siano riconosciute meritevoli da parte dell'Assemblea Federale.
Possono rivestire tale qualifica anche le Associazioni, diverse da quelle propriamente scautistiche, le Fondazioni e gli enti, che si richiamino ai Principi Fondamentali dello Scautismo o che abbiano interessi riscontrabili nello scautismo, che vengano nominati tali dall’Assemblea Federale.
Tale qualifica non comporta diritto di voto, né obbligo alla corresponsione della quota federale.
Articolo 9 – PROCEDURA DI AMMISSIONE
Ogni richiesta per l'ammissione alla FederScout va indirizzata in atto scritto all’Assemblea Federale. Essa deve essere motivata ed integrata con:
a) un esauriente curriculum storico, statistico, metodologico e programmatico;
b) organigramma e struttura associativa;
c) statuto associativo vigente;
d) eventuali regolamenti interni.
L’ammissione, in qualità di Socio Aggregato, avviene con votazione favorevole dell’Assemblea Federale a maggioranza semplice, dopo un accertamento sommario della documentazione prodotta, della verifica della struttura democratica dell’Associazione richiedente ai sensi della legislazione vigente e dei segueAnti requisiti minimi:
a) verificabilità come “scout” dell’Associazione richiedente;
b) verifica dell’attuazione pratica del riferimento ai Principi Fondamentali del Metodo Scout nello statuto;
c) richiamo allo scautismo nella denominazione;
d) numero di iscritti non inferiore a 30 unità. Associazioni con un numero inferiore di iscritti e fino al raggiungimento di tale soglia, possono esclusivamente rivestire la qualifica di Socio Aggregato.
L’ammissione in qualità di Socio Effettivo avviene su richiesta del Socio Aggregato con votazione dell’Assemblea a maggioranza qualificata dei 2/3 degli aventi diritto presenti, decorso un congruo periodo, non inferiore a due anni, dall’ammissione in qualità di Socio Aggregato.
Nel corso di tale periodo sarà cura degli Organi Federali accertare che “di fatto” i requisiti minimi richiesti siano rispettati, in particolare il riferimento all’applicazione del metodo scout. Se necessario, gli Organi Federali collaboreranno con le Associazioni richiedenti per il raggiungimento di tali standard minimi.
Il voto contrario in Assemblea deve essere motivato.
Nel caso di rigetto della domanda di ammissione, questa può essere ripresentata. Sarà cura dell’Assemblea, o degli Organi da essa delegati, verificare il superamento dei motivi ostativi all’ammissione.
L'adesione ha durata annuale e viene rinnovata ad ogni scadenza mediante il solo versamento della quota federale stabilita dall’Assemblea.
Articolo 10 – DIRITTI E DOVERI DEL SOCIO
A tutti i Soci Effettivi viene garantito il diritto di partecipare alle attività della Federazione e di determinarne le scelte nei limiti e con le modalità indicati nel presente Statuto.
Solo i Soci, per il tramite dei propri iscritti, possono ricoprire incarichi e cariche nella Federazione, ad eccezione dei Revisori dei Conti.
Il Socio ha, nei confronti della Federazione, i seguenti obblighi:
a) versare la quota federale annuale;
b) rispettare tutte le norme che disciplinano l'organizzazione e l'attività della Federazione;
c) svolgere azione di diffusione dello Scautismo nel rispetto delle altre Associazioni Scout;
d) collaborare, nei limiti delle proprie possibilità, al buon funzionamento della Federazione;
e) non avvalersi della propria qualifica di Socio per usi impropri.
Articolo 11 – ORGANI FEDERALI
Gli Organi collegiali della FederScout sono:
- l 'Assemblea Federale;
- il Consiglio Federale.
Sono Organi monocratici della FederScout:
- il Presidente Federale;
- il Vice – Presidente;
- il Segretario;
- il Delegato alle relazioni internazionali;
- il Tesoriere.
Tutti gli Organi Federali, eccezione fatta per l’Assemblea, sono elettivi; essi durano in carica tre anni; tutte le persone fisiche che rivestono tali uffici sono rieleggibili e, ove possibile, mediante un criterio di rotazione, non devono essere iscritti della medesima Associazione. Nella scelta dei candidati deve prestarsi particolare attenzione alle competenze di ciascuno. Non sono cumulabili tra loro le cariche di Presidente, Vicepresidente, Segretario e Delegato alle relazioni internazionali.
Tutte le cariche e gli incarichi negli Organi Federali sono puramente onorifici, senza diritto a compensi. L’attività prestata dai soci, per mezzo dei propri iscritti, per il perseguimento dei fini istituzionali avviene in forma volontaria, libera e gratuita, ferma restando la possibilità, in caso di particolare necessità, di assumere lavoratori dipendenti o di avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo.
Delle riunioni degli Organi Federali si redige processo verbale firmato dal Presidente e dal Segretario ed eventualmente dagli Scrutatori.
Articolo 12 – L’ASSEMBLEA FEDERALE
L' Assemblea Federale è l' Organo decisionale della FederScout. Essa è composta da tutti i Soci Effettivi regolarmente iscritti, purché in regola con la quota federale prevista. Essi hanno un diritto di voto commisurato alla quantità dei propri iscritti.
Ad ogni socio effettivo spetta un voto ogni 100 (cento) iscritti, o frazioni superiori a 50 (cinquanta), con un minimo di un voto per ogni socio effettivo.
Inoltre all’Assemblea Federale partecipano anche:
• SOCI AGGREGATI, con diritto di intervento e con voto esclusivamente consultivo e non vincolante, sempre che la quota dovuta sia stata regolarmente versata;
• SOCI ONORARI, senza diritto di voto;
• Organi Federali monocratici, senza diritto di voto in quanto tali.
Non sono ammesse deleghe tra i Soci della FederScout.
L'Assemblea Federale è convocata e presieduta dal Presidente Federale in sessione ordinaria almeno una volta all'anno entro il mese di dicembre. Il Segretario terrà il processo verbale della riunione.
Il Presidente Federale è tenuto a convocare l'Assemblea in sessione straordinaria su semplice richiesta di Soci che rappresentino almeno un terzo degli aventi diritto al voto e 3 (tre) Associazioni, entro 60 (sessanta) giorni da tale richiesta. In caso di mancanza, può occuparsi della convocazione direttamente e validamente uno dei Soci che ha richiesto l’Assemblea.
L’ Assemblea è validamente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno i due terzi dei diritti di voto, mentre in seconda convocazione è sufficiente che i presenti aventi diritto al voto, in qualunque numero, rappresentino almeno un terzo dei Soci Effettivi.
Ogni Socio Effettivo può scegliere di prender parte all’Assemblea con la presenza di tanti delegati quanti sono i voti di cui ha diritto o di attribuire il potere di voto ad uno o più delegati, che comunque rappresentano la totalità dei voti di cui il Socio stesso ha diritto. In tale ultima ipotesi, non è ammesso il voto disgiunto.
Le delibere dell’Assemblea vengono prese a maggioranza semplice dei diritti di voto presenti. Fanno eccezione le modifiche allo Statuto e le delibere di ammissione di un nuovo Socio, per le quali è richiesta una maggioranza dei due terzi dei diritti di voto.
Nel caso di elezioni degli Organi Federali, l’Assemblea nomina nel suo seno un Presidente ed un Segretario.
L’Assemblea:
a. elegge le cariche federali fisse (Presidente Federale, Vice Presidente, Segretario, Delegato alle Relazioni internazionali, il Tesoriere ) e i Revisori dei Conti;
b. delibera sui bilanci annuali consuntivi e preventivi nonché sulla determinazione delle quote annuali;
c. regolamenta la determinazione e l’esercizio del diritto di voto al suo interno;
d. quando richiesto, delibera su:
- ammissione di nuovi Soci di cui all'articolo 9 del presente Statuto;
- nomina di Soci Onorari;
- decadenza o altri provvedimenti disciplinari nei confronti dei Soci;
- variazioni dello Statuto.
e. Si occupa di:
- programmi di attività federali;
- formulazione preventiva e controllo consuntivo dei programmi annuali finanziari e operativi della Federazione;
- creazione di Comitati Tecnici per la realizzazione delle singole finalità statutarie e per la gestione temporanea di particolari settori;
- controllo di validità e di merito sull'operato dei Comitati Tecnici;
- gestione diretta o mediante delega di particolari eventi a carattere nazionale o internazionale, quali Campo Nazionale, EuroJam e simili;
- ogni altra questione di interesse generale sollevata dai Soci.
f. se richiesto, può esprimere la propria fiducia nei singoli Organi Federali. In caso di mancanza, la carica decade e si procede immediatamente a nuova elezione. Il mandato dell’organo così eletto avrà durata fino alla scadenza originale del biennio, a meno che non si sia proceduto all’elezione di tutti gli Organi Federali.
L’Assemblea, inoltre, ascolta, discute e vota le relazioni degli altri Organi Federali e veglia sulla corretta azione di tali Organi circa l'espletamento delle finalità statutarie secondo l'indirizzo da essa stessa fornito.
Articolo 13 – IL CONSIGLIO FEDERALE - COMITATO ESECUTIVO
Il Consiglio Federale - Comitato Esecutivo è composto dal Presidente, dal Vicepresidente, dal Segretario, dal Delegato alle Relazioni internazionali, dal Tesoriere e dai Coordinatori dei Comitati istituiti in seno alla Federazione.
(È facoltà di ciascuno dei Soci Effettivi non rappresentati negli Organi citati di partecipare con un delegatoA alle riunioni del Consiglio; le relative convocazioni vanno quindi inoltrate anche ad essi e, se presenti, hanno diritto di voto).
Si riunisce su convocazione del Presidente.
Le decisioni vengono prese con il voto favorevole della maggioranza semplice dei suoi componenti, ivi compresi, se presenti, i Soci Effettivi non rappresentati negli Organi Federali, ciascuno con un solo voto.
Il Consiglio è investito esclusivamente dei poteri per l’esecuzione delle delibere dell’Assemblea Federale e per la gestione corrente della Federazione.
In particolare:
a) Ha il compito di curare l' esecuzione delle delibere dell' Assemblea e di predisporne i lavori;
b) Gestisce l’ordinaria amministrazione della Federazione ed eventuali urgenze;
c) Segue l’attività dei Comitati Tecnici;
d) Coadiuva il Tesoriere della Federazione nella predisposizione dei Bilanci Consuntivo e Preventivo, da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea;
e) Istruisce le domande di ammissione dei nuovo Soci.
Tali funzioni possono essere svolte direttamente o delegandole ai singoli Organi Federali monocratici o ai Comitati Tecnici appositamente costituiti.
Il Consiglio risponde del proprio operato all' Assemblea.
Articolo 14 – IL PRESIDENTE FEDERALE
Il Presidente Federale dirige, secondo le direttive dell' Assemblea Federale e del Consiglio Federale, il funzionamento della Federazione, limitatamente alla amministrazione ordinaria.
Egli rappresenta legalmente la FederScout e ne ha la firma sociale.
In particolare,
a) convoca e presiede nei casi previsti l' Assemblea Federale;
b) convoca e presiede il Consiglio Federale;
c) mantiene i rapporti con le Istituzioni, in stretta collaborazione con il Vicepresidente;
d) può aprire conti bancari e postali.
Il Presidente cura l’esecuzione dei deliberati dell’Assemblea e del Consiglio Federale.
Questa carica può essere ricoperta solo da persone fisiche, appartenenti ad Associazioni che siano Soci Effettivi almeno da tre anni, ritenute idonee e competenti.
Il Presidente Federale risponde del proprio operato all’Assemblea che può deliberarne la decadenza votando una mozione di sfiducia.
Il Presidente federale può esercitare le sue funzioni anche mediante delega.
Articolo 15 – IL VICEPRESIDENTE
Il Vicepresidente coadiuva il Presidente Federale nelle sue funzioni e lo sostituisce in caso di impedimento, di dimissioni o di delega, anche nella rappresentanza legale ed esterna in genere.
Articolo 16 – IL SEGRETARIO
Il Segretario è preposto alle funzioni specifiche di segreteria (stesura e conservazione dei verbali, cura ed archiviazione della corrispondenza tra i Soci e le realtà esterne alla Federazione).
Articolo 17 – IL TESORIERE
Il Tesoriere si occupa della gestione contabile e di cassa dei fondi federali secondo le direttive degli Organi decisionali previsti, entro i limiti del bilancio preventivo.
E’ responsabile della regolare tenuta della contabilità federale e della redazione della proposta di bilancio consuntivo annuale, da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea.
Egli stila inoltre la proposta di bilancio preventivo annuale da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea.
Le scritture contabili e la relativa documentazione sono conservate, a cura del tesoriere, per i tempi previsti dalla legge.
Il Tesoriere è autorizzato all’espletamento di tutte le operazioni su conti bancari e postali che eventualmente e discrezionalmente ritiene opportuno attivare, sentito il Presidente che, comunque, gli conferisce procura per la firma degli atti e degli assegni.
Si occupa, infine, della gestione del magazzino federale.
Articolo 18 – IL DELEGATO ALLE RELAZIONI INTERNAZIONALI
Il Delegato alle Relazioni internazionali cura le relazioni internazionali.
Articolo 19 – I REVISORI DEI CONTI
I Revisori, nel numero di due, sono preposti al controllo del bilancio consuntivo annuale in base alla disamina della documentazione giustificativa che il Tesoriere è tenuto a fornire.
Articolo 20 – DIMISSIONI E CARAENZA DI ORGANICO
Nel caso in cui resti vacante un Organo Federale per un qualsiasi motivo si procederà all’elezione di esso nella prima Assemblea successiva. I nuovi eletti in base al presente articolo durano in carica fino alla scadenza naturale del triennio previsto per gli altri Organi.
Articolo 21 – COMITATI TECNICI
Come previsto agli Articoli 4 e 12 per la realizzazione delle proprie Finalità Statutarie la FederScout si avvale dei Comitati Tecnici. Detti Comitati sono composti da uno o più Delegati di ogni Socio Effettivo.
I Delegati dispongono del numero di voti previsti per la propria Associazione in Assemblea Federale.
Ogni Comitato è coordinato da un Coordinatore, scelto democraticamente tra e dai componenti il Comitato stesso, che resta in carica per tre anni.
Ogni Comitato deve approvare il proprio Regolamento, che ha valore vincolante per tutti i partecipanti alle attività da esso organizzate.
Comitati essenziali per il raggiungimento delle Finalità Statutarie FederScout sono:
il Comitato Formazione Capi ed il Comitato Tecnico Nazionale.
I Comitati Tecnici rispondono del loro operato esclusivamente all’Assemblea Federale ed i loro Coordinatori fanno parte del Consiglio Federale - Comitato Esecutivo.
Parte III – Norme finali
Articolo 22 – RISORSE ECONOMICHE
La FederScout, previo accettazione dell’Assemblea Federale, trae le risorse economiche per la realizzazione delle sue finalità, per il suo funzionamento e per lo svolgimento delle attività istituzionali, nel rispetto dei principi sanciti con l'articolo 3 del presente Statuto, da:
a) quote federali, determinate dall’ Assemblea Federale, dovute da ognuno dei Soci Effettivi ed Aggregati;
b) eredità, donazioni e legati;
c) contributi dello stato, delle regioni, di enti locali, di enti o istituzioni pubblici, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari;
d) contributi dell’Unione Europea e di organismi internazionali;
e) entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;
f) proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati ed a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale o agricola, svolta in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;
g) contributi ed erogazioni liberali dei soci, dei loro iscritti e dei terzi;
h) entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali incontri, raduni, feste e sottoscrizioni anche a premi;
i) altre entrate compatibili con le finalità sociali che la FederScout si propone.
Articolo 23 – QUOTE FEDERALI
Per i soci Effettivi, la quota federale è strettamente connessa al numero dei propri iscritti; è calcolata in parte in misura fissa, in parte con un sistema direttamente proporzionale al numero degli iscritti, calcolati per “scaglioni” o “fasce” di 100 (cento) iscritti o frazioni superiori a 50 (cinquanta).
Ogni anno l’Assemblea, cui spetta la determinazione della quota, stabilisce l’importo per scaglione o fascia e quello fisso.
Per i Soci Aggregati e per i Soci con un numero di iscritti inferiore a 50 (cinquanta), l’Assemblea annualmente determina la quota in maniera forfetaria, comunque inferiore a quella dei Soci Effettivi.
Le quote vanno versate entro il mese di dicembre di ogni anno, al momento dell’approvazione da parte dell’Assemblea che discute la determinazione delle quote sociali annue e il bilancio preventivo. L’anno sociale – esercizio finanziario inizia il 1 ottobre e termina il 30 settembre di ciascun anno.
Articolo 24 – RIMBORSI
Ai Soci ed agli Organi Federali potranno essere restituite nella misura del 100% le spese sostenute, secondo i criteri di economicità e ragionevolezza, per incarichi effettuati per conto della Federazione, previa presentazione di relativa documentazione.
Articolo 25 – DECADENZA DEI SOCI – POTERI DISCIPLINARI
La decadenza può essere deliberata dall' Assemblea con la stessa maggioranza qualificata prevista per l’ammissione, per una delle seguenti ragioni:
- mancata corresponsione delle Quote Sociali protrattasi per oltre un biennio;
- gravi incompatibilità con i principi o le finalità istituzionali della Federazione;
- altri gravi motivi che giustifichino la decadenza a giudizio insindacabile dell’Assemblea.
Articolo 26 – DURATA E SCIOGLIMENTO DELLA FEDERAZIONE
La durata della FederScout è illimitata.
Lo scioglimento della FederScout avrà luogo nel caso si verifichi una delle seguenti condizioni:
- delibera dell’Assemblea Federale con voto favorevole di almeno tutte le delegazioni Associative meno una;
- mancata effettuazione delle previste riunioni degli Organi Federali collegiali per oltre un triennio;
- in tutti gli altri casi previsti dall’ordinamento giuridico.
In caso di scioglimento l’Assemblea eleggerà uno o più liquidatori determinando i relativi poteri ed emolumenti e stabilendo il termine entro il quale dovranno rendere conto della loro gestione.
Liquidati gli oneri verso terzi, l’eventuale eccedenza ulteriore verrà devoluta, per quanto possibile, a favore di Enti aventi finalità similari a quelle previste dall’Articolo 4.
Articolo 27 – NORMATIVA GENERALE
Tutte le categorie di Soci e loro iscritti dovranno tenere un comportamento che non sia in contrasto con i principi Generali di cui all’ Articolo 3 del presente Statuto ed in particolare con i Principi dello Scautismo.
Ogni Socio Effettivo o Aggregato è tenuto a comunicare agli Organi Federali preposti le eventuali variazioni del proprio Statuto e dei Regolamenti applicativi, nonché delle disposizioni emanate con forza di Regolamento.
La Federazione è regolata dal disposto del presente Statuto e dagli atti validamente emessi dagli Organi Statutari, oltre che dalla Legislazione Italiana.
Con gli atti formali di adesione e di rinnovo annuale, tutti i Soci accettano di conformarsi a tale normativa.

REGOLAMENTO COMITATO TECNICO NAZIONALE
Art. 1: Comitato Tecnico Nazionale
E’ istituito in seno alla FederScout un Comitato Tecnico Nazionale (Statuto Art. 21) – CTN. I compiti del CTN sono i seguenti:
• organizzazione di attività nazionali per le branche;
• stampa federale;
• creazione e gestione dei siti internet della FederScout;
• distintivi federali ed eventuali capi dell’uniforme federale.
Art. 2: Composizione
Il CTN è composto dagli incaricati tecnici delle Associazioni socie della FederScout, scelti con criteri interni a queste ultime, con un voto per ogni Socio Effettivo, e parere consultivo per ogni Socio Aggregato della FederScout. I membri del CTN rimangono in carica per un triennio e sono tenuti a partecipare alle riunioni del CTN.
Art. 3: Coordinatore
I membri del CTN eleggono al loro interno un Coordinatore del Comitato Tecnico Nazionale - CCTN. Il CCTN rimane in carica per un triennio e può essere rieletto. I compiti del CCTN sono l’animazione e il coordinamento di tutte le delle attività del CTN tramite i vari incaricati.
Art. 4: Incaricati
Tra i membri del CTN, in base alle loro competenze, vengono scelti degli incaricati tecnici (Branca, Stampa, Protezione Civile, ecc.). Gli incaricati rimangono in carica per un triennio e possono essere rieletti. Compiti degli incaricati sono la realizzazione di attività di federali della branca o del settore di competenza.
Art. 5: Attività Federali
Tra le attività periodicamente organizzate dal CTN vi sono le seguenti: Rupe Nazionale (Capi e vice capi muta/sestiglia), Campo Nazionale Esploratori, Corsi per Capi Pattuglia (Squadriglia, Equipaggio), Pow Wow (Incontro delle Alte Pattuglia), Rover Moot, Indaba (Incontro Capi in collaborazione col Comitato Scuola Capi). E’ sempre di competenza del CTN, in collaborazione col Delegato Internazionale, l’organizzazione di attività internazionali (EuroCamp, Workshop, ecc.).
Un’attività tecnica, organizzata da un’associazione membro della FederScout, può essere considerata attività federale se ad essa vi partecipano almeno tre (3) associazioni compresa l’associazione organizzatrice. Tali attività devono avere inoltre, il benestare del CCTN.
Art. 6: Variazioni al Regolamento
Le variazioni al presente Regolamento sono approvate dal CTN. Il CTN è altresì autorizzato a stabilire le norme transitorie per quanto non previsto dal presente regolamento.

FederScout
REGOLAMENTO
COMITATO FORMAZIONE CAPI
( Articoli da 1 a 9 )
A. Principi generali
1. La FederScout, nell’ambito della promozione del metodo scout e secondo i suoi principi statutari istituisce la Scuola Nazionale Formazione Capi (SNFC).
Essa ha compiti di informazione, formazione ed aggiornamento dei Capi sulla conduzione delle Unità previste dalla Metodologia Scout all'interno delle Associazioni di appartenenza.
La SNFC nella formulazione dei programmi di insegnamento nei vari corsi, nella simbologia e nei tipi di riconoscimenti (foulard, tizzoni, ecc.) applica il “metodo Gilwell”, ideato dal Fondatore Sir Robert Baden-Powell, che si esplica in Corsi composti di due parti, una “al campo” ed una di “verifica”, ponendo in primo piano le esigenze delle Associazioni aderenti in un quadro Federale.
La direzione della scuola è affidata al Comitato Formazione Capi (CFC) istituito in seno alla FederScout ai sensi dello Statuto Federale.
2. Compiti del Comitato Formazione Capi (CFC) sono:
-programmazione ed organizzazione dei Corsi di Formazione Capi;
-nomina dei Capi Corso, ciascuno dei quali, sentito il parere del Coordinatore Comitato Formazione Capi (CCFC), nomina lo staff del proprio corso;
-emanazione di orientamenti ed indirizzi didattici per l'espletamento dei Corsi di Formazione Capi;
-rilascio di brevetti di superamento corso;
-tutto quant’altro sia inerente la Formazione dei Capi ed al rilascio dei brevetti.
3. Il CFC è composto da un membro per ogni Socio Effettivo della FederScout.
La nomina e la revoca dei delegati associativi facenti parte del CFC sono di esclusiva pertinenza di ciascun Socio Effettivo. I soci aggregati possono partecipare al CFC con un delegato ma senza diritto di voto.
Non possono farne parte, tuttavia, coloro che non abbiano concluso l’iter di formazione federale.
Al suo interno è eletto un Coordinatore Comitato Formazione Capi (CCFC) scelto da e tra i membri del CFC.
La sua elezione avviene in concomitanza con le altre cariche federali, resta in carica tre anni e può essere rieletto.
Il CCFC svolge funzioni di organizzazione del gruppo di lavoro del CFC. Il CCFC inoltre conserva ed aggiorna tutto il materiale inerente la gestione della SNFC (registri di rilascio brevetti, brevetti, domande di partecipazione, tesi, etc.). Nell’espletamento del suo incarico il CCFC può avvalersi della collaborazione di un Comitato ristretto composto dai Capi Corso.
4. Il CFC definisce la cadenza dei corsi e delle proprie riunioni, stilandone un calendario. Di volta in volta il CFC provvede all’individuazione delle date esatte, dandone ampio preavviso ai Soci della FederScout.
I Corsi devono avere una durata congrua ed idonea all’espletamento del programma didattico.
Tale programma, redatto da ciascun Capo Corso sulla base delle indicazioni e degli indirizzi del CFC, deve prevedere l’apporto di Istruttori provenienti da realtà associative differenti, in modo da garantire sempre una pluralità di visioni e prospettive e favorire il confronto.
Possono essere Capi Corso, Vice Capi Corso ed Istruttori della Scuola Capi Federale i soci delle Associazioni Federate che abbiano conseguito il brevetto di ALT.
Possono ricevere l'incarico temporaneo di Istruttore anche Capi brevettati WB purché :
-siano soci di Associazioni che abbiano la qualifica di Socio Effettivo FederScout ;
-abbiano conseguito il brevetto WB ed abbiano esperienza effettiva di Capo Unità da almeno 2 anni.
-abbiano frequentato un Corso di formazione Istruttori FederScout.
Questo tipo di istruttore deve essere seguito direttamente dal Capo Corso e dal CCFC.
L'insieme degli Istruttori della Scuola Capi Federale forma il “Training Team”.
E’ auspicabile la partecipazione di “esperti”, anche esterni, per coadiuvare gli Istruttori nell’affrontare questioni di particolare specificità e/o per sessioni tecniche specifiche.
Detti “esperti” vanno scelti dal Capo Corso che li richiede insieme al CCFC e devono avere competenze specifiche nell' intervento che viene loro richiesto (a titolo esemplificativo e non esaustivo, possono rendersi utili esperti di Primo Soccorso, Pionieristica avanzata, Recitazione, Musica, Scenografia, Artigianato in tutte le sue forme, particolare conoscenza di Ambientazioni scout diverse dalle tradizionali, Costruzione di canoe ed imbarcazioni, etc. etc., in definitiva esperti in qualsiasi materia che il Capo Corso dovesse decidere di approfondire con particolare attenzione). Possono essere Scout o non Scout.
Nell’organizzazione dei Corsi di Formazione, il CFC affida la gestione della parte logistica ad uno Staff interassociativo, se possibile, ovvero ad un Socio FederScout, designato sulla base delle disponibilità pervenute e seguendo il principio della “rotazione”, sempre se possibile. In ogni caso lo Staff od il Socio FederScout designato sono tenuti alla corretta tenuta dei conti del Campo Scuola, con obbligo di rendicontazione e documentazione delle spese e dei materiali acquistati per la Scuola.
La partecipazione ai corsi federali è riservata agli iscritti dei Soci della FederScout.
Eventuali deroghe possono venir accordate dal CFC o, in caso di urgenza, dal CCFC ma, in ogni caso, in accordo con il Presidente FederScout.
B. Iter di Formazione
5. L'Iter di Formazione dei Capi della FederScout prevede le seguenti tappe:
-Corso Basale
-Corso di 1° Tempo - Preliminary Training Course (PTC);
-Corso di 2° Tempo - Wood Badge Course;
-Corso di 3° Tempo - Corso Assistant Leader Trainer (ALT);
-Corso di 4° Tempo - Corso Leader Trainer (LT).
La partecipazione a ciascuno dei suddetti corsi non ne comporta l’automatico superamento.
La FederScout riconosce solo i Brevetti Wood Badge da essa stessa rilasciati.
Può riconoscere Brevetti Wood Badge conseguiti da membri di Associazioni Federate presso altre Associazioni Scout che rilasciano il WB, purché il Brevetto stesso sia in possesso del socio
6. Elementi necessari per la partecipazione ai Corsi della Scuola Formazione Capi sono:
-aver presentato la domanda di partecipazione compilata in ogni sua parte, con specifica del Corso che si è intenzionati a seguire (Beaver, Cub, Scout, Rover, Dirigenti, 2°Tempo);
-aver compilato il modello predisposto dal CFC e finalizzato ad una conoscenza degli allievi e del loro grado di preparazione da parte degli Istruttori del Corso. Tale fine può essere raggiunto anche attraverso un questionario metodologico da sottoporre all’Allievo e predisposto dal CFC.
-produrre una presentazione compilata dal Capo Scout/Presidente della Associazione di appartenenza, ovvero dal Capo Gruppo, sulla base del modello predisposto dal CFC.
Il Capo Corso, nell’ambito del programma preventivamente predisposto (art. 4), può “calibrare” le sessioni in base alle effettive esigenze degli Allievi emerse dal quadro generale
Tutti gli Allievi, durante il Corso, indossano il fazzolettone verde, simbolo della SNFC FederScout ed una t-shirt bianca con il distintivo FederScout. Durante i corsi sono tenuti alla stesura di un quaderno recante appunti e commenti delle sessioni.
Il quaderno redatto dagli allievi durante il corso può essere visualizzato dagli Istruttori in quanto consente loro una pronta verifica del grado di chiarezza della propria sessione e permette, se si ravvisa il caso, di fornire eventuali approfondimenti, nonché un riscontro del grado di attenzione dell’Allievo stesso.
Alla fine del corso – parte al campo -, in base al grado di partecipazione dell’Allievo, all’apprendimento ed al comportamento, lo staff degli Istruttori del corso è chiamato ad esprimere un giudizio sull’Allievo in base al quale rilasciare un certificato che attesti il livello raggiunto dall’Allievo nei giorni del corso stesso, firmato dal Capo Corso e dal CCFC.
Ciò non si traduce automaticamente nel conferimento di un brevetto, atteso che è sulla base dell’ iter sino a quel momento percorso e sulla qualità della preparazione dell’Allievo che il CFC deve decidere se conferire o meno il corrispondente Brevetto.
7. II Corso Basale (CB) è organizzato e gestito, secondo le indicazioni del CFC, dalle singole Associazioni, che rilasceranno il relativo "Attestato di Partecipazione".
Il superamento del Corso è propedeutico alla partecipazione al Corso di 1° Tempo.
Il Corso Basale (CB) è rivolto a tutti coloro che iniziano a fare servizio nelle Unità e deve fornire le prime informazioni sulle Branche e sul Metodo Scout assolutamente necessarie per una scelta di Servizio come Capo. E’ auspicabile la presenza di almeno un Istruttore Federale.
8. Il Corso di 1° Tempo (CPT) è specialistico di branca.
Il suo programma è articolato sulla base del metodo e delle attività tipiche della branca cui si riferisce, con particolare riferimento alle tecniche ed alla programmazione.
Il CPT è aperto a tutti gli iscritti di tutti i Soci della FederScout che rispondano ai seguenti requisiti:
-non meno di 18 anni di età;
-aver superato la fase Rover della propria vita scout;
-essere in possesso dell’ attestato di superamento del CB;
Il CPT ha una durata non inferiore a sei giorni.
Durante il CPT è prevista la suddivisione degli Allievi in “piccoli gruppi” di lavoro e la vita al Campo ricalca quella della Branca di riferimento.
Superata la parte al campo del Corso, può conseguire il “Brevetto di Primo Tempo”, la cui insegna è il “Ferma foulard in cuoio di Gilwell” (c.d. testa di moro), l’Allievo che abbia anche dato prova della conoscenza dei testi di Baden - Powell.
Tale conoscenza può essere accertata mediante un’analisi ragionata e/o una relazione riguardante almeno il “Libro dei Capi” ed il testo di riferimento della propria Branca, da presentare al proprio Capo Corso o con altri sistemi previsti dal Metodo Gilwell.
La concessione del brevetto da parte del CFC è subordinata al parere dell’Associazione ed a quello vincolante del Capo Corso dell’Allievo.
9. Il Corso di 2° Tempo è metodologico generale.
Il suo programma abbraccia gli aspetti metodologici comuni alle branche, andando ad approfondire le implicazioni psicologiche, pedagogiche e sociologiche del Metodo Scout.
Il CST (Corso 2° Tempo) è aperto a tutti gli iscritti dei Soci della FederScout che rispondano ai seguenti requisiti:
-non meno di 20 anni di età;
-essere in possesso del brevetto di 1° Tempo Federale rilasciato dal CFC;
Il CST ha una durata non inferiore a sei giorni.
Alla fine del corso, se superato, l’Allievo riceverà dallo Staff del Corso il tema di un progetto, od un questionario, nel quale mettere alla prova quanto acquisito durante il corso.
Attraverso l’elaborazione di un lavoro “mirato”, l’Allievo dovrà dar prova di conoscere il metodo, sia per quanto attiene il momento pratico (il “cosa” ed il “come”), che per quanto attiene la fase “pedagogica” del metodo (il “perché”).
Per la realizzazione del lavoro, l’Allievo si avvarrà della collaborazione di un “tutor”, scelto tra gli Istruttori del corso e appartenente ad Associazione diversa dalla propria.
Il CFC può decidere, se necessario, che il lavoro finale venga svolto con altri sistemi previsti dal metodo Gilwell.
La richiesta di rilascio del brevetto dovrà pervenire al CFC dall’Associazione di appartenenza dell’Allievo, che dovrà, pertanto, presentare al CFC il progetto, o questionario, redatto dall’Allievo stesso e l’attestazione, sottoscritta dal responsabile associativo alla Formazione, del servizio svolto dall’Allievo nell’unità di riferimento per almeno un anno dopo il CST, ed il parere del tutor.
La concessione del brevetto da parte del CFC è subordinata al parere vincolante del Capo Corso dell’Allievo sul Progetto presentato.
Se il CFC esprimerà parere favorevole l'Allievo riceverà:
-il Brevetto di 2° Tempo, relativo alla specializzazione seguita durante il CPT, firmato dal Presidente Federale e dal CCFC;
-Wood Badge di Gilwell ( stringa di cuoio portante i due tizzoni del brevetto);
-Foulard tortora di Gilwell.